
SCUOLA DI PITTURA E DISEGNO
RESP. NANDO SNOZZI
VIA MOLINAZZO 7
6517 ARBEDO
tel: 0041(0)78 7118961
e-mail: info@nandosnozzi.ch
“L’occhio si posa su un’opera d’arte come una farfalla su un fiore o come un lampo nell’atmosfera”.
Lo scontro dello sguardo con l’immagine non deve bloccare la creazione soggettiva cercando “l’imitazione / limitazioni”, ma liberare la potenzialità espressiva attraverso una ricerca di tecniche e forme e segni senza restarne prigionieri.
Programma del corso:
– Ricerca del segno e conoscenza materiali.
– Pratica del di-segno come elemento attivo e destinato alla riproduzione, o come mezz d’espressione completo.
– Colori.
– Riflessioni sulla creazione e sulla complementarità della pratica e della teoria.
– Istigare gli interessi per la storia dell’arte e l’arte attuale.
E’ un illusione praticare un’attività creativa senza essere curiosi e senza provare a mettere in causa le nozioni di “Bello e Brutto”.
INTRODUZIONE AL CORSO DI DISEGNO E PITTURA.
La pittura ed il disegno possono essere la radiografia della storia. L’artista può essere l’interprete del tempo.
Nel 1908 un pittore scriveva: “oltre la maschera, voglio dipingere gli esseri umani. La società adotta un metodo di vita dove é sempre più difficile essere se stessi”. L’avvento della tecnologia ha velocizzato le immagini riproducendole in modo esponenziale.
I conflitti interiori, le difficoltà di adattamento sociale, la felicità della creazione, l’astrazione del pensiero e la sua rappresentazione visiva, sono materiali per una ferma volontà di coscienza e di realizzazione di una “vita più umana”.
Il ruolo dell’espressione (dal linguaggio artistico alla parola come esperienza conoscitiva e di comunicazione) é fondamentale per una tranquillità, all’interno di una società, dove le possibilità di una realizzazione personale si cristallizzano davanti all’illusione delle certezze. La ricerca della sicurezza, vissuta in termini produttivi, (forse) può essere una diminuzione dell’ampliamento delle possibilità. Il tempo deve essere lasciato al suo corso senza opprimerlo con l’ansia del successo. Attualmente si abusa del termine “eccellenza” declinato solo in modo meritocratico (ispirato alla meritocrazia).
Lo scopo del corso é di impadronirsi gradualmente di un mezzo di espressione che è tra i più affascinanti. La possibilità di arrivare a risultati soddisfacenti c’é per tutti, ma a pochi é data la possibilità di dedicarvisi.
E’ ricorrente la paura della vergogna di mostrare-mostrarsi e l’opinione diffusa, che per dipingere e disegnare si devono avere delle doti eccezionali, é fasulla (si pensa subito all’artista in senso mitologico, al genio o al pazzoide).
Si trascura l’estrema naturalezza dei sentimenti. La foga della passione viene derisa e si dimentica l’approccio semplice e la lucidità di pensiero del bambino che disegna ancora prima di aver imparato a scrivere.
Il desiderio e le possibilità di definire e partecipare visivamente le proprie pulsioni creative fa parte di un istinto che é presente ed attivo fin dalla notte dei tempi.
Disegno e pittura hanno preceduto di molto l’invenzione della scrittura alfabetica, che deriva dall’evoluzione dei sistemi pittografici e ideografici risalenti a circa 6000 anni fa. Lo dimostrano le opere, sparse per l’Europa e l’Africa mediterranea. Nelle grotte di Altamira (Spagna) esiste un complesso pittorico che ha un’ età di forse 30’000 anni, con figure policrome (vari colori appariscenti) di animali allo stato libero, figure umane stilizzate, disegni di teste e mani e persino incisioni.
Chi ha disegnato queste testimonianze univa ad un perfetto spirito di osservazione una straordinaria capacità di sintesi.
Tutto ciò conferma che disegnare e dipingere é un fatto naturale, un istinto primordiale, sta ad ognuno risvegliarlo e renderlo operante, imparando a servirsi di strumenti adatti al proprio carattere ed ai propri bisogni. Inventare mezzi mescolando materiali, e riuscire a dominarli, oppure avere il coraggio delle proprie paure e lasciarsi dominare da essi e renderlo un fatto creativo (creazione istintiva).
L’importanza di imparare a sorprendersi è fondamentale, certe volte l’immagine che si pensa di creare non corrisponde all’immagine che si disegna-realizza, ma l’ importante é riconoscere che (certe volte) l’immagine che si ha davanti é migliore dell’immagine pensata.
La tecnica ed i materiali sono uguali per tutti, il fatto interessante é che tutti non siamo uguali. Forse la chiave della creazione sta nell’istigare la volontà di riuscire e trasformare l’istinto in sensibilità (in parte) e la generica inclinazione per l’arte in abilità specifica.
Nel mondo del gioco e della fantasia i desideri continuano a vivere, adattati alla realtà ma fortunatamente non ancora impediti da essa, e proprio in questo modo si compie un passo che fa progredire l’individuo donna-uomo, nella direzione in cui potrà trovare piacere nella creazione. Dove l’occhio impara a vedere la mano impara a tradurre la visione.
Nando Snozzi:
diplomato nel 1978 all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, nel 1981 licenza d’insegnamento all’Università di Paris VIII, facoltà di arti plastiche e cinema a Parigi.
Per chi fosse interessata/o ai corsi resto a disposizione per un colloquio.
I corsi inizieranno all’inizio di ottobre e dureranno fino a metà giugno, il lunedi o il martedi o il mercoledi dalle 19.00 in poi, il mercoledi pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00. Il costo è di fr. 160.– mensili più il materiale. Se il corso non corrisponde alle aspettative si può interromperlo, pagando solo le lezioni alle quali si é partecipato.